Grotta di Castelcivita - foto di Francesco Maurano


La geografia del sottosuolo

Nella loro attività di ricerca ed esplorazione di grotte, gli speleologi localizzano la posizione degli ingressi, effettuano il rilievo topografico delle cavità, ne disegnano la planimetria e le sezioni, individuano i percorsi nascosti dell'acqua, insomma, tracciano la geografia del sottosuolo. Riportano su carta questo sconosciuto e buio mondo tridimensionale, lo rendono conosciuto.
Queste "mappe" speleologiche servono agli speleologi per ritrovare le grotte, per percorrerle, per capire dove cercare nuove prosecuzioni, per supportare studi specifici in materia di geologia, idrologia, mineralogia, climatologia sotterranea, archeologia.
Ma questi dati sono anche informazioni ambientali fondamentali per la conoscenza del territorio, per la ricerca e tutela delle acque sotterranee, per la protezione di specie animali e per la progettazione di opere ingegneristiche.

I dati sono raccolti e conservati nei Catasti Regionali delle Grotte, curati dalla Federazioni Speleologiche Regionali, e di fatto sono un importante strumento per la conoscenza del territorio e del patrimonio carsico.
Negli ultimi anni, software sempre più versatili hanno reso possibile informatizzare i catasti, e molte Federazioni Speleologiche Regionali, in collaborazione con gli enti regionali, hanno costruito i propri webgis per condividere e rendere fruibili gli archivi delle grotte. È sempre mancata però una visione d'insieme, che fornisca un quadro a livello nazionale, che dia maggiore risalto ai catasti regionali, che permetta una corretta e completa fruizione dei dati, o che semplicemente risponda alla domanda: quante grotte ci sono in Italia?

Il WISH (Web Information System Hyperlink) è il Portale del Catasto Nazionale delle Grotte d'Italia, una porta di accesso ai singoli Catasti regionali, che permette di fare ricerche generali a livello nazionale, rimandando invece - tramite link - per la ricerca puntuale e di dettaglio ai webgis regionali.

Il portale è un progetto condiviso tra Società Speleologica Italiana e Federazioni Speleologiche Regionali, ed è in corso di realizzazione da parte di un gruppo di lavoro costituito esclusivamente da speleologi che lavorano a titolo gratuito. Hanno già aderito al progetto le Federazioni Regionali di Campania, Veneto, Puglia, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Valle d'Aosta, Umbria, Sicilia, Abruzzo, Sardegna.


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